Cappella dei Caduti

È stata costruita a ricordo dei soldati morti sui fronti della prima guerra mondiale (1915-1918), su disegno dell’architetto Ferdinando Forlati (ideatore della forma ad esedra) e fu inaugurata il 9 ottobre 1921.

Nel veronese una cappella analoga si trova nella chiesa cittadina di S. Luca Evangelista (Corso Porta Nuova, 12).

 

Le pareti sono state dipinte da Orazio Pigato e da Angelo Zamboni.

I due pittori si sono accostati ad un linguaggio spiccatamente liberty. Nel ciclo sono ancora evidenti gli influssi recepiti dalla lezione del maestro, Carlo Donati. Le figure percio’ tendono a presentare «contorni marcati, pose statiche, cromie decise.

Al centro dell’abside campeggia, entro una croce gigantesca di colore grigio-argenteo, la figura maestosa del Redentore colle mani alzate e gli occhi rivolti al cielo, come apparve agli apostoli dopo risorto» (L. Lorenzoni).

 

Nel settore antistante la cappella, prevalgono i colori viola e giallo e i simboli che richiamano la morte (la croce, la corona di spine) e il riposo dei defunti (i rami d’ulivo, la parola pax). Quattro grandi angeli tengono accesa la fiamma del ricordo, di fianco  alla lapide commemorativa.

All’interno di essa, il colore grigio-argento, i tralci di vite e la figura del Cristo Risorto alludono piuttosto alla vita eterna e alla risurrezione.

 

All’opera ha partecipato anche il mosaicista della basilica di San Marco, invitato dal Forlati. Questi compose la decorazione costituita dal nastro rosso su fondo nero presente nell’arcata all’imbocco della cappella, come pure gli elementi a mosaico che ornano il perimetro del tabernacolo e della parte superiore dell’altare.

 

Una curiosità da non lasciarsi sfuggire. Ai piedi dei due angeli appaiono, sullo sfondo della campagna, le varie chiese di Sommacampagna: la parrocchiale, Madonna di Monte, S. Andrea e San Rocco.

L. Lorenzoni, Chiesa di Santa Maria, Cappella dei Caduti, in Arte sacra a Verona [1900-1950], Neri Pozza 2000, 147-149.

P. Compostella, Il pittore Angelo Zamboni e la decorazione della chiesa di S. Maria del Pianto in Verona, in “Arte cristiana” 3 (1931) 84.

AA.VV. , La pittura a Verona dal primo Ottocento a metà Novecento, (a cura di P. Brugnoli), Verona, Banca Popolare di Verona 1986, vol. I, 73.