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San Rocco. Chiesolina. San Giovanni Battista (Zerbare) |
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SAN ROCCO |
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La Chiesa fu costruita nel 1511 «dalla devozione del
popolo» (come dichiara mons. Giberti, dopo la visita pastorale del 1526). Dall’origine fu affidata alla Confraternità di S. Rocco
che si occupava degli ammalati e della sepoltura dei morti. Per questo venne
dedicata al santo, patrono degli appestati. Questa dovette impegnarsi particolarmente nella
terribile pestilenza del 1630, che ridusse la popolazione di un terzo (da 704
a 240 persone). Nei sec. XVI e XVII funse da sede della «Vicinia» di
Sommacampagna, ossia dell’assemblea dei consiglieri della comunità civile
(vedi lo stemma civico sull’architrave della porta). Nel 1720 divenne
Sede della neo istituita Confraternità della Buona morte. Nella prima guerra d’indipendenza (1848), a motivo della
sua posizione, la Chiesa si trovò al centro degli scontri nell’area di
Sommacampagna, contesa tra l’esercito asburgico e piemontese, che infine la
perse. Nel 1903 fu demolito l’antico campanile e sostituito con
quello attuale, progettato da A. Norinelli. È stata
restaurata nel 1977. |
Disegno
dello stemma civico (cf. R.
Adami, 33) |
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Pala dell’altare (1700): Accanto
alla Madonna stanno S. Francesco e San Rocco. Ai suoi piedi, San Antonio
Abate e San Bernardino (col libro). |
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La
porticina del Tabernacolo è stata arricchita da un altorilievo dello scultore
Novello Finotti. |
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Pregevole tela della Madonna Assunta, donata
dalla signora L. Da Lisca Giacobazzi. |
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Organo napoletano in stile Luigi XV, positivo
(ossia da trasporto), donato da A. Alessi. Fu costruito a Napoli nel 1754 da Antonio Rossi. La
cassa è finemente decorata con motivi floreali. Restaurato da B. Formentelli,
ha dato l’occasione per l’ascolto di concerti di musica organistica, adatta a
quel tipo di strumento. |
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