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Appuntamento n°15:
“il nucleare”
“...Questa rubrica vorrebbe essere uno spazio dove potersi incontrare al di là della dimensione del tempo, che oggi, per tutti noi è molto ristretta; un luogo dove poter confrontare le nostre convinzioni, le nostre idee, ma anche semplicemente poter sollevare le nostre critiche e i nostri dubbi su come si può vivere nel mondo d’oggi rimanendo fedeli al messaggio evangelico.
Uno spazio aperto sulla nostra comunità e sul mondo.
Dietro queste pagine non c’è un gruppo chiuso ed omogeneo dal quale sentirsi giudicati, ma vorremmo ci fossero sempre più volti appartenenti alle più svariate dimensioni della nostra parrocchia e del nostro vivere comune; volti accomunati da occhi vivaci e menti accese.” (tratto da l'appuntamento n.1)
DCome ogni mese da oltre un’anno, in questo “luogo” di ritrovo virtuale, ma allo stesso tempo molto concreto, ci siamo confrontati su quello che ci tocca durante la nostra vita, perchè anche questo vuol dire essere cristiani. Vivere e analizzare le situazioni, gli avvenimenti, dire la propria e darsi da fare perchè il mondo che lasceremo quando sarà la nostra ora, possa essere il più possibile migliore di quello che abbiamo trovato.
In questi giorni gli USA per voce del loro presidente si esprimevano così: “Adesso l'America è arrivata a un bivio. Nascoste nel suolo americano, nel vento e nel sole, abbiamo le risorse per cambiare. I nostri scienziati, imprenditori e lavoratori hanno la capacità di farci andare avanti. Ricade su di noi la scelta se rischiare i pericoli della via vecchia, o perseguire l'indipendenza energetica. E per il bene della nostra sicurezza, dell'economia e del pianeta dobbiamo avere il coraggio e l'impegno di cambiare.” (da una mail di Luca)
In Italia, il governo, ha firmato un accordo con il presidente francese per la costruzione di quattro centrali nucleari. Gli Italiani, nel 1987 si erano già espressi contro l’utilizzo di questa tecnologia sul suolo italiano.
"La prima cosa che guardiamo all'Earth Policy Institute www.earthpolicy.org/ dove studiamo diverse forme di energia alternativa è il calcolo economico... La gente chiede: dovremmo convertirci al nucleare, o tornare al nucleare? Credo che negli Stati Uniti nessuno comperi più un reattore nucleare da 29 anni ormai... Il costo delle tariffe elettriche di una centrale nucleare dovrebbe comprendere i costi per lo smaltimento delle scorie, il costo di un'assicurazione contro incidenti nucleari, il costo di costruzione e di smantellamento dell'impianto. Negli Stati Uniti abbiamo scoperto che il costo di smantellamento di una centrale è superiore al costo di costruzione. Quando consideriamo la totalità dei costi, una centrale nucleare non esce nemmeno dalla scatola di montaggio: semplicemente non è competitiva... Negli Stati Uniti abbiamo 104 centrali nucleari, tutte vecchie di almeno trent'anni. Non esiste ancora una struttura di stoccaggio dei rifiuti permanente. Ma abbiamo investito 90 miliardi di dollari nello sviluppo di una struttura sotto lo Yucca, in Nevada... E' un investimento di un miliardo di dollari a centrale, è straordinariamente costoso... Quello che cercano di fare gli operatori è scaricare i costi sui governi e quindi sulle tasse dei contribuenti. Perchè sanno che se dovessero inserire i costi nelle bollette dell'elettricità, i consumatori non lo accetterebbero... (Lester Brown, da "No Nuke")”
Il nucleare non è una soluzione, è un rimandare il problema creandone degli altri. Non esiste il nucleare sicuro, non esiste sulla Terra un luogo sicuro dove stivare le scorie prodotte (anche se sono il 20% in meno con i reattori di terza generazione). L'uranio non è rinnovabile e in più viene importato, per cui saremo ancora soggetti a crescite del costo dell'energia dovuto al futuro esaurimento del combustibile.
Il nucleare è un grande affare... ma solo per pochi! Le rinnovabili sono un affare per tutti! E non solo dal punto di vista ambientale! Anche economico e in termini di posti di lavoro. Quante aziende italiane lavorano a vario livello con le energie rinnovabili? Moltissime! E quante invece ne lavorerebbero col nucleare? Pochissime. E se i soldi dei contribuenti si usassero per sviluppare le energie rinnovabili? O come contributi per gli impianti dei singoli cittadini? Non sarebbero soldi dei contribuenti spesi per dare lavoro ai cittadini? Tante domande....” (da una mail di Matteo)
Se volete aggiungere il Vostro punto di vista scrivete a Ora D’Aria e potrete aprire con incredibile facilità una finestra di confronto davvero molto interessante.
Ora D'Aria, indirizzo: matteocastioni@alice.it..
(Per non essere pubblicati scrivere “No pubblicazione”).
Vale per don Andrea, Samu, Camilla, Francesco, Matteo, Luca, Giovanni, Fra, Silvia, Gine, Luca, Sara, Giuliano, Angelo, Manu, Fede, Tomas…
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